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progetto flaminio | urban project

riqualificazione del lotto flaminio | roma | 2016 | concorso internazionale di architettura | partecipazione

co/designed with_ silvia napoli


Il progetto nasce dallo studio del sito, la sua storia, le sue vocazioni: non potendo discernersi da un contesto di così alto valore territoriale, sociale e culturale, l’idea progettuale nasce esplorando la qualità dei singoli elementi che lo caratterizzano prima di escogitare una qualsiasi soluzione architettonica.  

L’interesse progettuale, pertanto, si concentra non da subito sull’oggetto dell’intervento, bensì, sui dialoghi che esso sarà capace di instaurare con l’intorno e di comprendere le relazioni a scala più ampia. La NUOVA PIAZZA non si limiterà alla sola zona antistante il MAXXI e Città della Scienza, ma si spingerà fino al cuore del lotto  fluendo intorno ai volumi da destinarsi al commercio,  fino a via Pier della Francesca e al Viale Vignola: questa è da vedersi come nodo principale di un asse che unisce l’Olimpico a Viale Vignola. La fruizione unica dello spazio in questo punto si ha inoltre spostando la circolazione carrabile a livello interrato, dove sarà possibile fra l’altro accedere anche alla zona parcheggio e servizi posta a livello -1. Il primo livello interrato è stato inoltre pensato come piazza semi-coperta/punto di snodo in cui convoglierà l’uscita della futura LINEA C della METROPOLITANA. Nello spiccato, il progetto parte dal desiderio di realizzare un complesso importante e dinamico, ma anche di portare fermento in un luogo già prezioso, dividendo le funzioni su tre piastre-piazze sfalsate e sovrapposte su livelli diversi in relazione dinamica fra di loro, collegate da fluidi e dolci percorsi inclinati. Le scelte progettuali seguono  processi per il controllo delle tecnologie e delle fasi di mutamento fisico-spaziale dell’ambiente volti all’affermazione di concetti di sostenibilità ambientale.  L’idea qui proposta riflette sul fatto che il sistema articolato di relazioni urbane da escogitare si dovrà concretizzare in uno spazio in cui uomo, città e natura coesisteranno: lo spazio verde uscirà fuori gli schemi del tradizionale verde pubblico permeando all’interno delle terrazze private e sulle coperture, la luce attraverserà le parti vitree del complesso raggiungendo la piastra a livello -1e gli edifici sfrutteranno i vantaggi di una ventilazione naturale interna in una versione rivisitata della tipica tipologia residenziale a corte. il materiale di base utilizzato per la pelle sarà costituito da   pannelli in gres porcellanato modificato i quali saranno in grado, grazie ai raggi UV del sole, all’umidità ed  alla componente di polvere di vetro, di trasformare le particelle nocive di  NOx in concimi azotati_ le tessere del nuovo involucro che conterranno elementi di verde verticale funzioneranno in simbiosi con le lastre di gres porcellanato in modo da massimizzare l’assorbimento degli inquinanti di ossido di azoto presenti nell’aria_l’intero rivestimento naturale servirà da generatore di energia. attraverso il processo di fotosintesi le zone di verde producono materia organica che per il 70% viene eliminata dalle radici nel suolo. qui si trovano batteri che di questi residui si nutrono ed attraverso il processo di degradazione degli scarti organici provocano il rilascio di elettroni nel terreno. collocando al suo interno un elettrodo vicino alle radici per assorbire gli elettroni si potrà generare quindi energia sfruttando la differenza di potenziale creata_ i vetri fotovoltaici , realizzati con l’inserimento di microfilm fotosensibili all’interno dello spessore del vetro, completamente integrati nella pelle coniugano funzionalità, efficienza energetica e risultato estetico. lo spazio si trasforma in metaspazio_il primo accorgimento tecnologico è la predisposizione di un access point wi-fi per la connessione web nella piazza e nell’edificato circostante. nell‘area della piazza, sono stati pensati una serie di pannelli digitali, dotati di connesione alla rete e porte digitali per il trasferimento dei dati, che daranno la possibilità all’utente di visualizzare la distanza che separa il punto in cui si trova dalla meta prescelta, oltre che permettergli di caricare i dati su web_ in questo modo la piazza si convertirà in una finestra spalancata su un nuovo mondo costruito dalle informazioni, i consigli, le immagini ed i commenti che i cittadini, i visitatori ed i turisti potranno inviare tramite la rete.gli schermi inoltre serviranno ad emettere informazioni di interesse locale, come l’agenda culturale e degli eventi, pubblicità di ostelli e strutture ricettive

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