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viale verdi | urban project

riqualificazione urbana asse carrabile| merate | 2017 | concorso internazionale di architettura | partecipazione 

co/designed with_ lucia ciaco


Lo spazio pubblico di una città incarna, ora più che mai, l’opportunità di far sentire i cittadini parte di una comunità con un programma e una visione di lungo periodo; in particolar modo una bella via è il primo riscontro di una buona amministrazione, culturale e politica. Lo spunto progettuale che ci ha guidati nelle nostre scelte architettoniche è dato dalla conformazione urbana della città di Merate e dalla sua immagine (verde). La ricerca di un segno continuo, scandito fortemente per vie orizzontali che assecondano la prospettiva di viale Verdi, interrotto da elementi emergenti che però non inficiano la continuità linguistica, ci ha guidati a scegliere un linguaggio forte, che allo stesso tempo non contrastasse con i materiali presenti in situ in un rapporto volutamente duale tra la complessità del viale in esame ed il rigore di un elemento unificante, forte. Abbiamo voluto interpretare la possibilità di realizzare un luogo altro rispetto alla consuetudine giornaliera, un luogo di dialogo, di riflessione e di scambio.  Abbiamo concepito lo spazio come un organismo vivo, in cui lo scorrere del tempo accompagna i passanti, in cui la natura reclama spazi quasi con forza, in cui le funzioni stesse dettino i tempi ed i ritmi del fruire lo spazio. Tempi di passaggio e sosta diversi portano utenze varie a vedere, osservare, sostare lungo il viale con occhi molteplici ma sempre meritevoli di un buon progetto: che si tratti di bambini, di anziani in sosta, di guidatori in transito, di ciclisti o di famiglie, tutti meritano uno spazio pubblico di qualità, che sia memorabile.La ricerca ha portato così a ipotizzare uno spazio del tutto nuovo in cui le percorrenze si distinguono e si riprendono in gran parte lo spazio ad oggi negatogli a causa del traffico e delle auto in sosta. La principale esigenza progettuale era quella di ripensare alla gestione degli spazi dedicati alle differenti utenze lungo il percorso. Tramite un gioco planimetrico delle pavimentazioni divise per fasce longitudinali rispetto al sedile della strada si è cercato di realizzare aree dedicate a singole funzioni ed allo stesso tempo di creare continuità tra gli elementi. Queste direttrici diventano predominanti e costituiscono il principale segno planimetrico ed elemento generatore delle geometrie che scandiscono lo spazio. In questo senso la scelta predominante è stata quella di creare un segno continuo e distinto per fasce di percorrenza, suddiviso così tra percorrenza lenta e veloce.

 

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