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sail_in | urban project

riqualificazione waterfront | salerno | 2015 | proposta | workshop

co/designed with_ villaniarchitettura | chiara zappullo | silvia napoli


sail in è un progetto che cerca di combinare la necessità di utilizzare al meglio degli spazi urbani che sembrano quasi non appartenere alla visione urbana della collettività ed allo stesso tempo di creare una attrattiva differente all’interno di un waterfront che per molti versi risulta immutevole e percorribile secondo una sola direzione.......una sosta volontaria all’interno di un percorso.il progetto si sviluppa su una fascia costiera con un fortissimo legame con il mare che purtroppo però viene poco vissuto. sail in vuole essere una idea diversa per poter creare una discussione culturale attraverso un mezzo condiviso da tutti...il cinema.La cellula è l’elemento base della vita, l’aggregazione di questi elementi crea forme complesse e specializzate che rendono possibile la vita.L’allestimento dello spazio nasce da questa idea di un elemento modulare declinato secondo dimensioni differenti ed aggregato in modo complesso per dar vita ad un ambiente multifunzione, glii elementi seguono uno schema ideale caratterizzandosi a seconda delle dimensioni, in funzioni specifiche. In questo modo si da vita ad uno spazio non concluso, aperto e mutevole in cui i singoli oggetti si dispongono aggregandosi in nuclei funzionali.i materiali scelti per realizzare queste cellule richiamano nella loro essenza stessa la natura, ed anche il singolo oggetto è composto dalla aggregazione modulare di componenti semplici e ripetuti. Le strutture sono realizzate con assi di legno assemblate, e sono differenziati dimensionalmente in base alla funzione specifica.La disposizione degli elementi caratterizza delle zone distinte, la prima, adiacente al waterfront ospiterà l’area relax, divenendo una sorta di zona lounge a servizio dei servizi commerciali presenti nelle vicinanze ma anche un luogo dove organizzare discussioni a seguito delle proiezioni informali. questa zona si protrae fino ad estendersi sugli scogli diradandosi in nuclei immaginari sempre più frammentati.L’arredo che caratterizza quest’area è composto da elementi semplici quasi domestici o di riuso quasi a voler incentivare un uso libero dello spazio, un tentativo di abitarlo in modo spontaneo invitando i fruitori a sentirsi parte integrante dell’ambiente. Alcune parti dei moduli saranno rese cave in modo da dare continuità tra le cellule ed il contesto ricreando piccoli specchi d'acqua.Gli elementi strutturali saranno parzialmente chiusi da teli o da pareti verdi in modo da creare una parziale chiusura, un frame di confine tra il dentro ed il fuori, filtri ma mai barriere, come le pareti delle cellule che dialogano con l’ambiente in cui vivono ma se ne proteggono al tempo stesso.al centro di tutta l’aggregazione trova posto una piattaforma di dimensioni maggiori in cui sarà posizionato lo schermo per le proiezioni in modo da renderlo visibile sia da terra che da mare.le diverse pedane avranno infatti piccoli punti di attracco per le imbarcazioni e consentiranno quindi di ampliare notevolmente i punti di vista e di arrivo sulla struttura.le pedane sono state ipotizzate in materiali ecocompatibili e completamente smontabili all’occorrenza.

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