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saturn_on | urban project

buchineri per salerno | salerno | 2013 | concorso di progettazione su invito

co/designed with_ rrpr architetti


Il Centro Storico di Salerno custodisce, e quasi cela, al viaggiatore, vere e proprie isole di tessuto urbano. Esistono, infatti, pregevoli scenari appartati dietro le inviolabili cortine settecentesche, composte da articolate fusioni di facciate contigue. Raggiungere questi luoghi non e’ sempre semplicissimo, ci si arriva magari per caso, deviando dai percorsi stradali principali o chiedendo informazioni ai passanti. Solo in questo  modo , spesso, e’ possibile scoprire le stratigrafie secolari dell’’antica città’ longobarda e normanna, le chiese e i conventi, i palazzi gentilizi e i vasti giardini profumati. La Cattedrale di San Matteo costituisce, indubbiamente, l’’emergenza monumentale di maggiore attrazione per i turisti, e la piazza antistante-– Alfano I - ha una naturale vocazione ad evolversi in un nodo urbano di aggregazione e di servizi volti a migliorare l’informazione, l’orientamento e la mobilità’ ai fini della fruizione dei percorsi d’’interesse storico-artistico e degli eventi culturali di rilievo.Il progetto sa turn ON (Salerno si accende)– knot 1 parte dalla constatazione che nei pressi di questo importantissimo polo turistico, l’’area del Duomo, esistono degli spazi inutilizzati, e in parte degradati, che possono essere riqualificati e riconvertiti in un sistema atto proprio a soddisfare le esigenze sopra descritte e a favorire l’’evoluzione della piazza Alfano I in un reale centro vitale per i flussi della città’ storica.

 

sa turn ON _– knot 1 prevede la riqualificazione della parte settentrionale della piazza Alfano I, fondendo in un unico sistema progettuale una serie di elementi critici: 1)la quinta muraria, oggi fortemente degradata, che chiude a nord la piazza e che, inoltre, costituisce lo sfondo prospettico della salita di via Duomo2)Il notevole belvedere soprastante, attualmente considerato alla stregua di un semplice ampliamento della strada via Romualdo II Guarna3)Il piccolo giardino angolare, posto immediatamente alla sinistra dello scalone monumentale della Cattedrale, trasandato e delimitato da un’inferriata che ne impedisce la fruizioneIl primo passo e’ la creazione di un manto verde che unisce la quinta muraria principale al piccolo giardino angolare in un fondale continuo, originando cosi’, allo stesso tempo, un segno estetico caratterizzante per lo spazio della piazza ed un vero e proprio organismo, una pelle, in grado, non solo di donare una visuale fresca e rilassante, ma di depurare l’aria e produrre energia per i servizi previsti.Aprendo un varco in questo manto verde, con uno scavo di dimensioni ridotte all’’interno della quinta muraria a nord, s’’intende ricavare un piccolo vano (connection point) che diventerà’ il cuore tecnologico del nodo urbanistico rinnovato (knot 1),  offrendo accoglienza, informazioni e strumenti interattivi a servizio del pubblico.Il giardino angolare sarà’ destinato principalmente al bike sharing, un importante strumento di mobilità’ sostenibile a disposizione delle amministrazioni pubbliche che intendono aumentare l'utilizzo dei mezzi di trasporto collettivi integrandoli tra loro, ricorrendo, inoltre, all'uso delle biciclette condivise per i viaggi di prossimità’, laddove il mezzo pubblico non e’ in grado di raggiungere la meta. Rappresenta, quindi, anche una possibile soluzione al problema dell'ultimo chilometro, cioe’ quel tratto di percorso che separa la fermata del mezzo pubblico alla destinazione finale dell'utente. Tramite un’app sara’’ possibile verificare la disponibilità’ e la distanza che separa l’’utente dalla bicicletta piu’ vicina. Il belvedere settentrionale, soprastante la quinta muraria, verrà riqualificato attraverso un bilanciamento delle quote ed una nuova pavimentazione in legno. La connessione fra via Romualdo II Guarna e piazza Alfano I sarà’ resa piu’ agevole e diretta attraverso una scalinata in tufo giallo. Una serie di elementi di arredo urbano, appositamente disegnati, unificheranno visualmente il belvedere alla zona di sosta del giardino angolare sottostante. Il progetto, nell’’insieme, ha inteso fondere materiali di nuova concezione, come il sistema verde sopra descritto, e suggestioni storiche, scegliendo di marcare il basamento della pelle, eterea e cangiante, con una sequenza di elementi lapidei, in tufo giallo e grigio, e fasce di acciao corten, evocando, cosi’, le partiture cromatiche del chiostro del Duomo e utilizzando, al contempo, elementi costruttivi resistenti all’’usura del tempo e delle intemperie.

 

lo spazio si trasforma in metaspazio_ Il primo accorgimento tecnologico e’ la predisposizione di un access point wi-fi per la connessione web nella piazza e all’interno del connection point. In vari punti della piazza sono stati  previsti elementi Code QR contenenti informazioni riguardanti Salerno: strumenti interattivi, storie, aneddoti, avvenimenti, personaggi, architetture di rilievo e percorsi turistici. Nell’area della piazza a quota superiore e nel giardino adiacente la cattedrale, sono previsti una serie di pannelli digitali, dotati di connessione alla rete e porte digitali per il trasferimento dei dati, che daranno la possibilità all’utente di visualizzare la distanza (in linea d’’aria) dal punto in cui si trova alla meta prescelta e di condividere i dati attraverso il web. Una serie di schermi di diversi formati situati sia all’’interno del connection point che nella pelle di rivestimento emetteranno costantemente le immagini ed i tweet inviati da tutto il mondo mediante le piattaforme piu’ diffuse: twitter.facebook.instagram, e cosi’ via. In questo modo la piazza si convertirà’ in una finestra spalancata su un nuovo mondo costruito dalle informazioni, le proposte, le immagini ed i commenti che i cittadini, i visitatori ed i turisti potranno inviare tramite la rete. Gli schermi inoltre serviranno ad emettere informazioni di interesse locale, come, ad esempio, l’agenda culturale degli eventi, la pubblicità di ostelli e strutture ricettive ed altre notizie di utilità’ pubblica.


 

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