architecture              interior design         urban design           graphics                   design forniture       social projects


Il nostro approccio alla scala progettuale del manufatto urbano è fortemente legato al rapporto con il contesto, alla ricerca di forme evocative ed agli aspetti ambientali. Il progetto architettonico viene visto da noi come un’occasione di crescita del contesto in cui va calato, deve quindi dialogare con esso interpretandone i caratteri morfologici ma soprattutto simbolici.  Lo spazio interno è visto come luogo di accoglienza calibrato sui possibili fruitori, cercando di interpretarne le esigenze; la ricerca di forme e materiali tende a raggiungere un’immagine a misura d’uomo e privilegia la ricerca dello stupore, della meraviglia e dell’evocazione. I materiali utilizzati all’esterno sono molto materici, complessi, mutevoli; l'architettura è intesa come luogo in divenire, mutabile come il contesto in cui è calata; la pelle, il rivestimento, diventa elemento percepibile da toccare per stimolare una percezione multisensoriale del manufatto. 


Il rapporto diretto con la committenza è la chiave interpretativa di questa tematica; la ricerca di una empatia ci aiuta a capirne le reali esigenze, al fine di restituire un progetto perfettamente calato su chi abiterà gli spazi. Il progetto viene seguito in tutte le sue fasi con attenzione ai dettagli e con una continua ricerca di soluzioni  e spunti creativi. Il lavoro no termina sulla carta, ma dialoga continuamente con la realtà del luogo, con le maestranze e con la committenza, conservando i suoi aspetti chiave ma pronto a maturare nel tempo del cantiere. Gli ambienti privati sono sempre pensati in chiave di personalizzazione, mentre quelli pubblici seguono una logica più ampia e di forte impatto evocativo. La ricerca sulla materia è forte e porta il progetto ad utilizzare linguaggi sperimentali; l’obiettivo è sempre quello di ottenere un’immagine unica e complessiva, quindi gli oggetti diventano complementi cruciali nella progettazione, e dialogano tra loro e con gli ambienti.



La scala urbana è un tema complesso nel cui approccio è difficile porre regole costanti, invariabili. Quello che accomuna i nostri lavori in questo ambito professionale è l’approccio metodologico ai temi. Conoscere e capire il territorio, interpretarne le propensioni e le criticità prefigurando scenari possibili di sviluppo; una metodologia che ci ha consentito di sperimentare, nei temi affrontati, soluzioni innovative in coerenza con la natura dei luoghi.  Anche qui gli aspetti ambientali rivestono un ruolo fondamentale come contrasto culturale allo scemino cui abbiamo assistito negli anni passati nella nostra terra. ma questo legame con le nostre origini è anche fonte di ricchezza nella fase progettuale ed interpretativa: la bellezza dell’Italia, del sud, gli elementi della mediterraneità, tutto contribuisce ad un bagaglio culturale per noi imprescindibile nella moderna concezione urbanistica.


Lo studio grafico che svolgiamo è spesso continuazione del progetto architettonico; l’immagine che diamo ad un luogo pubblico è complessiva e oltre alle forme architettoniche ed agli oggetti che lo arricchiscono, studiamo l’immagine coordinata o in generale la grafica con cui tale luogo possa comunicare la propria natura.  Ma la ricerca grafica segue anche percorsi autonomi come studio di logotipi autonomi. l’approccio che seguiamo in questa altra chiave lavorativa non si discosta con quanto facciamo nelle diverse scale architettoniche: cerchiamo di interpretare il messaggio che un luogo, un oggetto o un evento voglia comunicare e ne offriamo una interpretazione di impatto senza però snaturarne il messaggio sotteso. 


project2.0_design 

è un laboratorio in continua costruzione che attraverso la perenne ricerca di nuovi materiali e nuovi linguaggi del design, cerca, tramite il concetto dell'autoproduzione. La matrice artigianale ed il richiamo culturale all’italian style, guidano questo percorso di ricerca e vengono inseriti come elementi predominanti all’interno di ogni prodotto. Sperimentazione, dunque, ma conservando gli aspetti funzionali e rispettando le esigenze reali del fruitore, in una forma di design user friendly che non sia autocelebrativo.

project 2.0 _design nasce come emanazione dello studio di architettura e la nostra ricerca, coniugata e supportata dall'esercizio professionale, mira principalmente ad eliminare le distanze tra i progettisti ed i fruitori finali e tende ad avere una visione d'insieme degli oggetti all'interno dei luoghi di vita quotidiana immaginando la collocazione dei manufatti in ambientazioni reali e concrete. La produzione percorre strade differenti con la collaborazione di diversi artigiani e di competenze specifiche a seconda dei progetti mutuando, di volta in volta, linguaggi differenti e complesse commistioni tra i materiali e le forme finali.



Il collettivo "Input", fondato dallo studio di architettura project2.0 insieme ad altre figure professionali vicine allo studio si prefigge all'interno dei suoi progetti di creare un pattern di linguaggio condivisibile, grammaticale quasi, in grado di coinvolgere gli utenti insieme ai professionisti del settore in modo da creare, grazie ad un unico linguaggio condiviso, l'ambiente che ci circonda. Input nasce dall'idea di sei giovani professionisti, "Architetti", i quali hanno capito l'importanza di poter assecondare le naturali propensioni di un luogo ascoltando le reali esigenze dei fruitori, primi ed unici protagonisti della vita urbana. Uniti da una comune sensibilità alle tematiche sociali, abbiamo voluto mettere in gioco le nostre professionalità per promuovere progetti di riqualificazione urbana.
La strategia di intervento si basa sulla consapevolezza che bastano pochi piccoli segni per innescare un nuova percezione della città e generare dinamiche virtuose di comunità in senso di appartenenza e collaborazione attiva.
L'obbiettivo di ogni progetto risiede nella volontà di riuscire a sviluppare un sentimento collettivo che spesso manca nella città contemporanea, molto spesso anche per colpa degli stessi Architetti, spingendo la popolazione ad una presa di coscienza del proprio territorio e del ruolo sociale dell'architettura stessa.
Lavorare su piccoli progetti introduce nuovi e rapidi modelli di alterazione puntuale della realtà urbana capaci di generare un più ampio processo di rigenerazione sociale spontanea di intere parti di territorio.
I Progetti e gli scenari su cui vogliamo intervenire sono tutti caratterizzati da un comune denominatore, sono luoghi in cui si evidenzia in maniera palese "la centralità tra i corpi urbani e gli spazi urbani", luoghi in cui si percepisce un diritto mancato di poter esercitare la propria presenza e che risuonano di una volontà celata di voler rimettere in ballo la fisicità della città e dei suoi cittadini.

«Abitare vuol dire progettare» _John Habraken


fb. collettivoinput